Sollecitare problematiche dell’ADHD negli adulti: lettera al Ministro della Salute

L’AIDAI ha inviato una lettera aperta alla Ministra della Salute Giulia Grillo. Autori della missiva sono un gruppo di giovani ADHD che saranno ospitati in occasione del Congresso AIDAI del 9 e 10 maggio a Palermo.

INSERTO SPECIALE ADHD ADULTI: LETTERA APERTA ALLA MINISTRA GIULIA GRILLO

Link al documento

Facciamo il punto sulla questione dei trattamenti farmacologici per ADHD Adulti.
Per quanto riguarda i problemi della prescrizione dei farmaci a base di metilfenidato (Ritalin, Equasym, Medikinet) in età adulta è un problema spinoso, meno complesso rispetto a ciò che sembri in apparenza. Il metilfenidato è indicato alla prescrizione nei pazienti dai 6 ai 18 anni. Ciò non significa che ai maggiorenni non possa essere prescritto. La legge prevede che, su decisione e responsabilità del medico, tutti i farmaci possano essere prescritti anche in modi diversi da quelli indicati sul foglietto illustrativo (ad esempio per una patologia – in questo caso l’ADHD – ma per una fascia di età diversa). Questa modalità prescrittiva è detta off-label (cioè con diversa indicazione). Normalmente la legge sull’off-label prevede che il costo del farmaco prescritto sia a carico del paziente e non del servizio sanitario ma il metilfenidato è stato aggiunto ad uno elenco di farmaci prescrivibili off-label e rimborsabili dal servizio sanitario nazionale (legge 23 dicembre 1996, n. 648) però solo per i pazienti che hanno iniziato il trattamento da minorenni in modo da assicurare un’adeguata continuità terapeutica. Ció significa che chi ha iniziato a prenderlo prima dei 18 anni ha diritto a non pagarlo anche da adulto. Putroppo i pazienti che l’hanno iniziato da adulti e non l’hanno mai preso prima dei 18 anni, devono pagarlo. Quindi il problema del costo a carico del paziente si riferisce solo ai pazienti adulti che iniziano la terapia in età adulta. Questo il link alla legge:

Per quanto riguarda il fatto che alcuni medici di base si rifiutino di prescrivere il metilfenidato oppure dicano che è da pagare è dovuto al fatto che loro pensano che essendoci scritto sul foglietto illustrativo l’età 6-18 sia vietato prescriverlo agli adulti, oppure che, essendo prescritto off-label lo devono pagare tutti per forza. Invece agli adulti puó essere prescritto off-label e chi l’ha iniziato prima dei 18 anni non lo deve pagare, come spiegato sopra.
Sulla base del piano terapeutico rilasciato dal centro specialistico il medico di base può prescrivere il metilfenidato anche agli adulti, perchè il piano terapeutico (PT) è una prescrizione a tutti gli effetti e può avere su scritti anche farmaci off-label. Di conseguenza se il PT (con su scritto il farmaco, es. Equasym, ad una persona con più di 18 anni) è stato rilasciato dal centro specialistico anche il medico di base può prescriverlo. Il PT serve a far in modo che anche il medico di base possa prescrivere i farmaci ospedalieri anche con indicazione diversa da quella del foglietto illustrativo. La rimborsabilità del farmaco agli adulti che hanno iniziato la terapia da minorenni vale sia quando il farmaco viene prescritto direttamente dal centro specialistico sia quando viene prescritto dal medico di base (sempre con PT del centro specialistico) dato che la legge non specifica una differenza di rimborsabilità tra queste due prescrizioni.
Se oltre a queste leggi ce ne sono anche altre regionali in Toscana non lo so (peró non credo).

E oltre al fatto che spesso ci sono i problemi che abbiamo detto con il metilfenidato in età adulta, abbiamo pochi farmaci rispetto ad altri stati d’Europa. In altri stati ci sono anche la destroamfetamina (Dexedrine, Amfexa, Attentin), la lisdestroamfetamina (Elvanse) e la guanfacina (Intuniv) che potrebbero essere molto utili nei casi in cui una persona non risponda al metilfenidato (purtroppo in una certa percentuale non funziona) e attualmente non esistono alternative terapeutiche simili. In molti stati c’è anche il Concerta che è sempre metilfenidato ma con una durata maggiore (circa 12 ore). In Italia c’è anche lo Strattera (atomoxetina) ma sia io che te sappiamo che purtroppo normalmente ci sembra che in molte persone non funzioni.



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